Dal 1° gennaio 2026 torna operativo il bonus rifiuti, una riduzione del 25% sulla Tari destinata alle famiglie con Isee basso. Non sarà necessario presentare una domanda: basterà compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e possedere l’attestazione Isee aggiornata con i limiti di reddito previsti.
Introdotto nel 2019 ma rimasto fermo per anni, il bonus diventa ora applicabile grazie a un Dpcm firmato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Potranno beneficiarne i nuclei con Isee fino a 9.530 euro, soglia che sale a 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico. L’agevolazione si aggiunge ai bonus per acqua, luce e gas e può essere utilizzata una volta l’anno.
La riduzione scatterà automaticamente nella prima rata utile, solitamente a giugno, ma le scadenze esatte variano da Comune a Comune. In caso di incapienza delle rate 2026, lo sconto potrà essere applicato nel 2027.
Saranno i gestori del servizio di raccolta rifiuti o le amministrazioni comunali a calcolare lo sconto e applicarlo in bolletta. L’Anci trasmetterà i dati dei beneficiari e, insieme ad Arera, vigilerà sulla corretta applicazione della misura.
Il risparmio dipenderà dall’importo della Tari: con una spesa media annua di 329 euro, la riduzione può arrivare a circa 82 euro. Nei Comuni con tariffe più alte, come Pisa (595 euro l’anno), lo sconto può superare i 150 euro, mentre in quelli più economici, come La Spezia (170 euro), il beneficio scende a circa 43 euro.
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